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19 Ottobre 2009

Rapporti calzino

?Ho messo via un bel po' di cose, ma non mi spiego mai perché...?

 I rapporti umani dovrebbero essere come i calzini.

Scena tipo: compri un paio di calze/una maglia/un paio di pantaloni impulsivamente, perchè visti così paiono carucci.

Arrivi a casa e ti rendi conto di aver fatto una cazzata, che quel modello/colore/taglio non fanno per te.

Non so se capita solo a me, ma il substrato del mio armadio pullula di calze a rughe o a stelline, di maglie anni '60 e di pantaloni bianchi, perfettamente consapevoli che non verranno mai usati.

Ma se ne stanno lì, buoni e tranquilli, lontano dagli occhi e dal cuore, senza disturbarti mentre stai scegliendo i jeans con cui uscire.

Ecco.

I rapporti umani, o meglio i fantasmi dei rapporti umani, dovrebbero essere così.

Sarebbe bello poter chiudere gli ex amici/fidanzati/amanti in un cassetto, dare un giro di chiave e scordarseli lì.

Non cancellarli, badate bene...cancellare i ricordi è un qualcosa di troppo definitivo, prima o poi i ricordi non fanno più COSI' male e allora sarebbe carino poterli andare a ripescare.

Ma al momento, quando la piaga è ancora lì, fresca e sanguinante, sarebbe meglio che i ricordi se ne stessero buoni e zitti, senza balzare fuori per ogni canzone,  profumo o frase.

Quindi se qualcuno  in possesso della formula magica per tarsformare il fantasma di un rapporto da *cosa idiota onnipresente che ti prende a calci anche durante i sogni* a *cosino buono tipo Casper che non si fa vedere e si mimetizza nell'ambiente* è pregato di contattarmi.

Io sono qui che aspetto, e cerco di tenere a bada la malinconia.

 

 

 
30 Settembre 2008

Piange il telefono

...o meglio piango io, visto e considerato che sono un essere umano stupido...
Ennesima notte al telefono con una persona che dovrei fuggire come la peste.
Ennesima volta che mi faccio del male, che con 6 ore di telefonata rovino il training autogeno di mesi.
Esci dal mio corpo.
Esci dalla mia vita.
Ti amo, poi ti odio, poi ti amo...Mina docet.
Perchè continui a farmi questo, se davvero mi vuoi bene?
E perchè io mi ostino ad ascoltarti?A risponderti? A preoccuparmi per te e a tenere a te?
Non siamo amici, non lo siamo mai stati.
E allora cosa?
Amici mai, per chi si è amato come noi...oggi parlo per canzoni.
Forse perchè sono al di là del bene e del male, e i discorsi coerenti non vengono trattenuti dal mio cercello colabrodo.
Voglio un microchip emozionale.
Lo voglio lo voglio lo voglio.
Voglio proprio capire i tuoi livelli d'amore ma non rivoglio più te.
Voglio smetterla di pensare che quello che potevo dare d'amore io l'abbia sprecato con te.
O forse non ci sono solo stanco e intollerante...
...quindi la smetto qui e evito di sporcare ulteriormente l'etere.
A la prochaine



P.s. per chi ha resistito fino in fondo al post un giochino di consolazione:indovinate tutte le canzoni citate nell'intervento, e come premio io eviterò per un'intera settimana di ammorbarvi con le mie seghe mentali. Contenti? ^_^

 
27 Maggio 2008

Too much

Troppa stanchezza.
Troppo alcool.
Troppa nicotina.
Ma vaffanculo, sto bene così.
Basta lanternini fallati, solo negroni e tante risate.
La vita dovrebbe essere solo così.
Un bacio dalla Gigliola ubriaca.

Molto, molto ubriaca.
Kiss

Tags: drops scleri
 
06 Ottobre 2007

Modalità incazzusa:ON

Io non ho l'età
e ho le palle piene di vedermi questa gente intorno:
managers cazzuti, falchi e iene,
ti farò sapere quando torno
Passerà tutto questo vivere,
questo andare e venire di treni,
questa lettera da leggere e da scrivere;
passerà questo vivere nei tuoi occhi
da non poterlo più tenere dentro,
da farti credere che il cuore ti scoppi...




Sono cattiva. Sono stronza. Sono triste. Sono nervosa.
Mi sento male e rispondo peggio.
Se vi sto sorridendo è sicuro al 90%che io stia fingendo, a meno che voi non siate una delle 3 persone che ancora riescono a farmi stare decentemente.
Sul lavoro mando a cagare ciclicamente tutti i colleghi, capo compreso.
A casa faccio che chiudermi a chiave in camera per non fare danni.
Giornata nera, settimana nera, mese nero.
Se vi faccio incazzare contate fino a 200000 e forse per allora mi sarò calmata abbastanza da chiedervi scusa...ma ho detto FORSE.
Non state a psicanalizzarmi, faccio già abbastanza da sola.
Vi farò sapere quando sarò tornata in me.



Bisous


Tags: scleri
 
14 Luglio 2007

Hopeless

La speranza è l'ultima a morire, ma quando muore fa più male di uno sparo in pieno petto.

Sapete quando ho smesso di sperare? E' bastato un messaggio, stupido in realtà. Diceva qualcosa tipo "Se ti dico che sono tornato solo ora ci credi?"
Ricordo che quand'è arrivato quel messaggio stavo sorridendo, non so per che motivo.
E ricordo anche che mi hanno detto che il sorriso mi si è gelato sulla faccia quando l'ho letto.
Non per le parole in sè ma per quello che mi riportava alla memoria.
Quante volte avevo detto la stessa identica cosa ad un Domenico diventato troppo assillante o ad un Roberto che non sapevo più come zittire?
"Scusami, ho scordato di caricare il cellulare" "Perdonami, avevo scordato il telefono a casa" "Oooops! Ho visto i messaggi solo ora!" "Uff, stasera c'era la sala piena e abbiamo finito solo adesso"
Scuse patetiche, ma spesso una piccola bugia è preferibile alla dura realtà.

Quindi...alla fine non è successo niente, se non che ora, guardando attentamente nei miei occhi, si può vedere una bandierina bianca che svetta...


Non ho più nè la voglia nè la forza di impormi agli altri...se mi volete eccomi, sono qui, sempre disponibile e sempre presente.
Se invece mi considerate solo una palla al piede non sarò di certo io a peggiorare la situazione e ad assillarvi.
Basta, perchè se l'indifferenza fa male il rifiuto fa immensamente peggio.
Modalità zerbino: OFF , e stavolta per sempre, perchè sono stufa di stare male.
Un bacio, a qualcuno di addio, ad altri semplicemente come saluto.
Forever yours
Sara
 
06 Maggio 2007

 

Le tre di notte…o almeno così afferma la sveglia, con i suoi numeri troppo rossi e troppo luminosi.

Afferro un peluche dal letto e lo sistemo in modo da coprire la luce ma il sonno continua a non arrivare.

Stasera Morfeo deve aver deciso che gli sto antipatica e che non vuole vedermi neanche in cartolina.

Provo a leggere, ma il libro non riesce a prendermi, le parole scorrono lente e troppo monotone. Accendo il lettore mp3, infilo le cuffie nelle orecchie e finalmente riesco a rilassarmi un po’…ma il random è una cosa stupida e dannosa, l’ho sempre saputo. Basta un singolo accordo e nella diga che teneva mediamente in ordine i miei pensieri parte una crepa, che si allarga sempre più finché la diga non crolla in mille pezzi e io mi ritrovo in un turbine di immagini, come catapultata in un film tremendamente realistico.

C’è Fede, la sera del compleanno di Paola, l’aria incazzusissima mentre pronuncia un “ciao, noi andiamo” che sembra essere stato rancato via con le tenaglie.

Poi Rezy e Marco…fa ancora strano pronunciarli insieme, non so quando mi ci abituerò. Dopotutto sono una bujia nan DOCG!  ^_^

E poi, con un triplo salto mortale all’indietro, torno ad un paio di mesi fa, ad un periodo talmente orribile da formarmi un groppo in gola. Il secondo passo è il viso di un persona meravigliosa, che solo con la sua presenza e con la sua amicizia ha fatto il miracolo di farmi tornare quella che ero prima…un ragazzo splendido, che mi ha regalato una mimosa virtuale per l’8 marzo, una mimosa con Romeo&Juliet in sottofondo.

Chissà dov’è finito? E’ cambiato qualcosa, ci sentiamo ma non è più lo stesso, mi sembra di parlare con un estraneo, non con la persona che sa di me più di tutte le mie amiche messe assieme.

Forse quei 5 giorni a Firenze non sono stati esattamente una buona idea, forse vederci è stata una scelta sbagliata, probabilmente la nostra sarebbe dovuta rimanere solo una splendida amicizia virtuale.

Eppure…rivedo scene, immagini, messaggi come se fossero proiettati sul soffitto bianco e continuo a cercare un senso, mentre il sonno si allontana sempre di più e passare una notte tranquilla diventa un pio desiderio.

Niente da fare…voglio trovare un senso ma, citando Vasco, questa vita un senso non ce l’ha.

Eppure no, cazzo…deve averlo per forza! E allora via, con mille e un pensieri, cento ipotesi e diecimila ipotetiche strade alternative…ma la verità e per quanto io stia sveglia, pensi e mi arrovelli non potrò mai cambiare nulla…perché ho paura di fare danni, perché sono una vigliacca, perché i cambiamenti mi spaventano…chi lo sa?

Il torpore pian piano torna ad avvolgermi…adieu. O meglio arrivederci a domattina, sperando che la luce del sole possa dissipare la nebbia che avvolge i miei pensieri.
 
25 Aprile 2007

Friendship or something like this

"Se un giorno ti venisse voglia di piangere...chiamami. 
Non prometto di farti ridere, ma potrei piangere con te... 
Se un giorno tu decidessi di scappare, non esitare a chiamarmi. 

Non prometto di chiederti di restare,ma potrei scappare con te. 
Se un giorno ti venisse voglia di non parlare con nessuno...chiamami. 
In quel momento prometto di starmene buono
Ma se un giorno tu mi chiamassi 
e io non rispondessi... 
vienimi incontro di corsa... forse io ho bisogno di te!”


Come si fa a sopravvivere al distacco di una persona a cui tieni?
Come si fa a parlare di niente con una persona con cui prima parlavi di tutto?
Come si fa a concepire il fatto che questa persona per noi non c'è più?
Come puoi far fronte al cambiamento radicale e inspiegabile in una persona che pensavi di conoscere nonostante il poco tempo passato insieme?

...sto ancora tentando di farmene una ragione...



Forse Fe' non ha tutti i torti...è caduto un meteorite e noi non ce ne siamo resi conto, ma il mondo è impazzito.
O forse non è successo assolutamente nulla, è solo che io pretendo sempre troppo dagli altri e poi restare delusi è fin troppo facile.

 
30 Marzo 2007

Parole, parole, parole

Ci sono alcune frasi che dovrebbero essere usate a piccole dosi, come i medicinali.

 Ti amo
                Ti voglio bene
                                          Mi manchi
                                                           Sei la mia vita
                                                                                       ...per sempre

Bisognerebbe utilizzarle con moderazione e soprattutto dirle, scriverle, inviarle solo essendone assolutamente e irreversibilmente convinti.
Mi hanno già ripresa più di una volta perchè non riesco a espormi...be', ecco le mie scuse pubbliche, ma resta un fatto fondamentale: per me le parole, TUTTE le parole, hanno un significato, non sono solo un insieme di lettere messe in un certo ordine.
Non sopporto il "tvb" con cui la maggior parte della gente chiude i messaggi...per me quella sigla ha un altro significato, che non ha nulla a che vedere col ciao.
per me tvb significa "sai che ci sono, sai che ci tengo a te e sai anche che per te sarei pronta a uscire di casa alle 3 di notte, a passare una serata in casa ad aspettare una telefonata o a prendere un treno solo per abbracciarti e farti stare meglio anche solo per cinque minuti..." ...e scusate se è poco, per un acronimo di tre lettere! Innocenza
bon, ho fatto il mio piccolo j'accuse...ma chi era Emile Zola confronto a me? Fico
e ora torno allo studio, consapevole anche per oggi di aver detto la mia dose quotidiana di cazzate...
una bacio a todos e alla prossima sclerata, sempre su questi  schermi.
 
24 Dicembre 2006

Depre

Sono in crisi...no, non è uno dei soliti scleri che passano con due cazzate sparate da Alfri... sto male, sto male, sto male...vorrei gridarlo dalla finestra di  casa o in mezzo alla sala del Madama Vigna...eppure a volte mi sembra di non avere il permesso di stare male. C'è sempre e comunque qualcuno che sta peggio di me, che ha bisogno di sostegno, che non ce la fa più...e io, stupida come sempre, mi stampo il solito sorriso falso in faccia e vado avanti, faccio la cretina, ascolto, tengo il cellulare acceso anche di notte...quando in realtà l'unica cosa che vorrei è andare nella mia stanzetta a casa di mio nonno, chiudermi dentro e piangere per un mese di fila. Ma no, non posso...perchè mia madre (ovviamente) è in depressione totale, perchè mio padre è nevrotico, perchè Domenico ha gli scleri, perchè Claudio è sverso, perchè mia sorella è di cattivo umore...
Ma perchè non andate a farvi fottere tutti
quanti e per una volta mi lasciate soffrire in
santa pace? Non chiedo tanto...una settimana, non di più, poi ricomincerò imperterrita col mio ruolo di padre confessore.
Va bene?
Grazie mille e buon Natale
(e grazie anche a tutti quelli che invece, anche solo con un messaggio, una mail o un abbraccio, mi hanno ricordato che, per quanto tu possa stare male, gli amici ti salvano sempre la vita)
 
26 Ottobre 2006

It's me...or not?

Sara studia
"Sara, stasera servi tu ai tavoli?"
Sara è brava
Sara non risponde male
Sara c'è sempre
Sara è intelligente
Sara non si arrabbia mai
"Sara, mi dai un passaggio fino a casa?"
Sara non dice parolacce


________Sara si è veramente rotta i coglioni di dover essere perfetta
Tags: scleri
 
24 Maggio 2006

Sclero post-breakfast

Eccomi qui, chiusa in casa a deprimermi con mio padre che continua a camminare avanti e indietro facendo commenti su ciò che vede sul mio schermo...ma porca trota, siamo nel MIO studio, sulla MIA scrivania e quello che continui a guardare e commentare è il MIO pc...farti un po' di sani cazzi tuoi no,vero??? growl! (oddio,sto cominciando a growlare come Fe'!)
Meno male che domani si va a To, almeno mi levo un po' da qui...e poi ero quasi in crisi d'astinenza da cazzate! yuppi!!!
Ora faccio la ragazza seria e vado a lavorare al portfolio di inglese...secondo voi se metto l'immagine del post precedente come home page la prof si sconvolge? 8-o
Baci a todos
 
05 Maggio 2006

Anna, non è che mi presteresti per un po' quelle palle d'acciaio di cui parlavamo?? Avrei anch'io una piccolissima confessione da fare a Tu-Sai-Chi! ^_^
Tags: scleri lui

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